088 Roberto Galparoli Varese
Presidente, intervengo per richiamare con rispetto una vicenda profondamente dolorosa. Oggi, a Masnago, si è svolto il funerale di **Roberto Galparoli**: un padre, un marito, un lavoratore, una persona che ha costruito la propria vita con impegno fin da giovane, strappata ai suoi cari da un **tumore**. La sua famiglia, già colpita da un lutto enorme, si trova ora davanti a una difficoltà che non dovrebbe esistere: non poter avere un loculo nel cimitero più vicino, che si trova a circa **30 metri dalla casa dei suoi familiari**. Parliamo del luogo più naturale per il ricordo, per il raccoglimento, per una visita quotidiana, semplice, umana. Non voglio trasformare questa vicenda in polemica. Chiedo però, con tono fermo e rispettoso, che **l’amministrazione locale di Varese** valuti con urgenza questa situazione e faccia tutto il possibile per venire incontro alle richieste della famiglia. Perché in momenti come questi non si dovrebbe dover pretendere ciò che rappresenta il minimo dovuto: rispetto, ascolto, umanità e una soluzione dignitosa. Quando una famiglia vive il dolore della perdita, le istituzioni devono semplificare, non aggiungere ostacoli; devono accompagnare, non lasciare soli. Per questo auspico che il Comune e gli enti competenti possano intervenire con sensibilità e rapidità, trovando una soluzione adeguata per Roberto Galparoli e per i suoi cari. La dignità delle persone va tutelata anche, e forse soprattutto, nell’ultimo saluto.
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