Settimana densa di provvedimenti che toccano diritti civili, tutela dei lavoratori e trasparenza. In primo piano il DL Immigrazione, i disegni di legge su consenso informato e violenza sessuale, oltre a una serie di ratifiche internazionali e misure su digitalizzazione e diritto allo studio. Una settimana in cui si intrecciano temi di giustizia, libertà e diritti fondamentali — troppo spesso trattati dal Governo con la fretta di chi teme il dibattito parlamentare.
Al termine delle votazioni, discussione generale su: Pdl Violenza sessuale e manifestazione del consenso – Rel. Di Biase (II).
Nota politica: tra decreti sull’immigrazione e leggi su libertà e consenso, il Governo continua a comprimere il confronto parlamentare. Ma il Parlamento non è un passacarte: il Movimento 5 Stelle sarà presente per difendere diritti, pluralismo e la centralità delle Camere.
Fonte ufficiale: Calendario lavori Aula – Camera dei Deputati
Settimana dedicata a temi fondamentali: diritti dei cittadini, libertà di stampa, tutela sanitaria e armonizzazione delle regole europee. Centrale anche il voto sulle ratifiche e sui provvedimenti a tutela degli italiani all’estero e della biodiversità.
Nota: Presenza raccomandata per la mozione sulla libertà di stampa.
Fonte ufficiale: Calendario lavori – Camera dei Deputati
Nota politica: settimana importante su diritti e libertà fondamentali. Il Movimento 5 Stelle continuerà a difendere trasparenza, pluralismo e diritti civili, opponendosi a scorciatoie procedurali e forzature che riducono lo spazio del Parlamento.
Settimana parlamentare ricca di temi centrali: la conversione del DL Esame di Stato (A.C. 2662), la partecipazione dell’Italia a Banche e Fondi multilaterali di sviluppo (A.C. 2604), la mozione 1-00497 sui percorsi nutrizionali per i pazienti oncologici e il disegno di legge 2393 sulla semplificazione normativa, collegato alla manovra economica. In chiusura di settimana, la proposta di legge 2313 per la Mappa della memoria.
Mercoledì 29 (ore 9:30–13:30 e 16:45–20, con notturna 21–24) e Giovedì 30 (ore 9:30–13:30 e 15–20, con notturna 21–24 e prosecuzione venerdì 31): eventuale seguito degli argomenti non conclusi il giorno precedente, compreso il proseguimento della Mozione 1-00497 e dell’ A.C. 2393.
Nota politica: una settimana di lavori che unisce scuola, cooperazione internazionale e memoria storica. Temi fondamentali, ma discussi spesso con tempi compressi e poco spazio al dibattito. Il Movimento 5 Stelle continuerà a chiedere trasparenza, confronto reale e rispetto del Parlamento: la democrazia non si misura in ore di seduta, ma nella qualità delle decisioni.
Fonte ufficiale: Calendario lavori Aula – Camera dei Deputati, ottobre 2025 .
Settimana intensa in Aula, con l’esame di diversi provvedimenti che toccano temi economici, energetici e istituzionali. Si parte con il DL ARERA, che riguarda la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente — un tema cruciale per la transizione energetica e per la trasparenza del mercato, ma che il Governo continua a gestire come fosse un affare tecnico da ratificare in fretta.
Nota politica: si parla di regolazione energetica e di cooperazione con la Libia, ma il Governo continua a presentare testi scritti in fretta, privi di confronto con le forze sociali. Un modello di “efficienza” che somiglia più al monopolio decisionale che alla buona amministrazione.
Termine emendamenti: lunedì 3 novembre, ore 13:00.
Termine ordini del giorno: martedì 4 novembre, ore 12:00.
Termine risoluzioni: martedì 4 novembre, ore 12:00 (Mozione RC Auto).
Commento politico: ancora una settimana di decreti e ratifiche a ritmo serrato. L’Aula ridotta a catena di montaggio legislativa, mentre i cittadini attendono risposte su salari, imprese e inflazione. Il Movimento 5 Stelle continuerà a chiedere un Parlamento che discuta, non che timbri.
Una settimana parlamentare particolarmente densa, con lavori in Aula e in Commissione Attività Produttive su temi di grande rilevanza: affido dei minori, politiche di coesione, accordi internazionali dell’Unione Europea e, sul fronte produttivo, audizioni cruciali su IVECO e Tata Motors e le comunità energetiche. Come Movimento 5 Stelle continueremo a vigilare su trasparenza, partecipazione e coerenza istituzionale — valori che questo Governo sembra ricordare solo a parole.
Ordine del Giorno ufficiale – 20/24 ottobre 2025
Nota politica: la Premier arriva in Aula per le comunicazioni sul Consiglio europeo, ma la prassi ormai consolidata è la stessa: molto monologo, poco confronto. Il Parlamento ascolta, la maggioranza applaude, e i cittadini attendono risposte concrete.
Nota politica: mentre si parla di incentivi, energia e semplificazioni, il Governo continua a legiferare per decreti e codici delegati. Bene le audizioni su IVECO e comunità energetiche: il settore produttivo ha bisogno di chiarezza, non di slogan. L’Italia non può restare fanalino di coda nell’energia pulita e nell’autonomia industriale.
Anche questa settimana il Movimento 5 Stelle sarà in Aula e in Commissione per portare la voce dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese. Continueremo a chiedere trasparenza, pianificazione e coraggio riformatore, opponendoci a ogni forzatura procedurale e difendendo la centralità del Parlamento.