0092-2669 DL Nucleare - Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento in Aula EMENDAMENTO 2.1007 03_06_2026-2.mp4
Presidente ...
questo emendamento introduce un principio che dovrebbe essere banale.
Se davvero il Governo ritiene di voler aprire una nuova stagione nucleare in Italia ...
allora dovrebbe almeno sapere con quali competenze intende farlo.
Perché fino ad oggi abbiamo ascoltato molte parole.
Abbiamo ascoltato:
- indipendenza energetica;
- sicurezza energetica;
- competitività;
- innovazione;
- transizione.
Ma abbiamo ascoltato molto poco su chi dovrebbe concretamente progettare, costruire, controllare e gestire questi impianti.
...
E questa non è una questione secondaria.
Perché il nucleare non si improvvisa.
Non è una centrale elettrica tradizionale.
Non è un capannone industriale.
Non è una linea produttiva qualsiasi.
Richiede:
- competenze altamente specializzate;
- personale qualificato;
- standard internazionali;
- formazione continua;
- certificazioni rigorose.
E allora questo emendamento chiede semplicemente una cosa di buon senso.
Se volete parlare di nucleare ...
parliamo prima delle competenze.
...
Anche perché emerge una contraddizione abbastanza curiosa.
Da una parte la maggioranza ci racconta che il nucleare sarebbe il futuro dell'Italia.
Dall'altra parte non esiste ancora una filiera industriale operativa.
Non esistono impianti commerciali funzionanti.
Non esiste una rete consolidata di professionalità specializzate da impiegare su larga scala.
E allora la domanda è inevitabile.
Dove sono queste competenze?
Chi formerà queste figure professionali?
Con quali standard?
Con quali certificazioni?
Con quali controlli?
...
E qui veniamo al punto politico.
Perché il precedente emendamento parlava di ricerca.
Noi abbiamo detto una cosa semplice:
se proprio dovete spendere soldi pubblici, investiteli nella ricerca.
Nelle università.
Nei centri di eccellenza.
Nei ricercatori.
Non nelle lobby.
Non nelle filiere costruite a tavolino.
Non nelle rendite.
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Adesso facciamo un passo ulteriore.
Perché se davvero volete investire risorse pubbliche nel settore ...
almeno abbiate il coraggio di pretendere competenze certificate.
Perché il rischio altrimenti è sempre lo stesso.
Arrivano i soldi.
Poi arrivano i consulenti.
Poi arrivano gli esperti.
Poi arrivano i super-esperti.
Poi arrivano gli advisor.
Poi arrivano i coordinatori degli advisor.
Poi arrivano i consulenti dei coordinatori degli advisor.
E alla fine gli unici che non si vedono sono quelli che dovrebbero materialmente fare il lavoro.
...
Presidente ...
noi abbiamo già visto questo film.
Lo abbiamo visto con grandi opere.
Lo abbiamo visto con società partecipate.
Lo abbiamo visto con strutture commissariali.
Lo abbiamo visto con progetti annunciati per anni.
Quando iniziano a girare miliardi ...
improvvisamente tutti diventano esperti.
Tutti diventano consulenti.
Tutti diventano strateghi.
Tutti diventano indispensabili.
...
E allora questo emendamento introduce un criterio molto semplice.
Vuoi lavorare in una filiera nucleare?
Dimostra di avere le competenze.
Dimostra di avere le certificazioni.
Dimostra di rispettare standard riconosciuti a livello internazionale.
Perché qui non stiamo parlando di organizzare una sagra di paese.
Stiamo parlando di impianti che dovrebbero operare per decenni.
Di sicurezza.
Di radioprotezione.
Di procedure industriali ad altissima complessità.
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E invece, leggendo questa legge, si ha quasi l'impressione che basti creare una filiera sulla carta e il resto arriverà da solo.
Un po' come certe promesse che sentiamo da anni.
Prima il Ponte.
Poi le accise.
Poi il blocco navale.
Adesso il nucleare.
Sempre la stessa logica.
Prima l'annuncio.
Poi, forse, la realtà.
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Noi invece chiediamo l'esatto contrario.
Prima le competenze.
Prima le certificazioni.
Prima gli standard.
Prima la formazione.
Poi eventualmente il resto.
...
E c'è anche un altro aspetto.
Gli accordi internazionali.
Perché dopo quasi quarant'anni senza nucleare civile operativo in Italia, qualcuno dovrebbe avere l'onestà di ammettere una cosa.
Non ripartiamo da una posizione di leadership.
Ripartiamo da una posizione di ritardo.
E allora sarebbe opportuno confrontarsi con chi possiede davvero esperienza operativa.
Con chi gestisce impianti reali.
Non con chi vende presentazioni.
Non con chi vende rendering.
Non con chi vende sogni industriali.
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Perché anche nelle audizioni abbiamo ascoltato promesse straordinarie.
Centrali in sei anni.
Costi quasi azzerati.
Tecnologie rivoluzionarie dietro l'angolo.
A un certo punto mancava soltanto qualcuno che ci spiegasse come produrre energia nucleare con uno sconto fedeltà e una raccolta punti.
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La verità è che quando finiscono gli slogan restano le persone.
Restano le competenze.
Restano le responsabilità.
E quelle non si improvvisano.
...
Per questo il nostro emendamento è di assoluto buon senso.
Perché prima delle centrali ...
servono le professionalità.
Prima delle filiere ...
servono le competenze.
Prima dei miliardi ...
servono i requisiti.
Perché se proprio qualcuno dovrà beneficiare di risorse pubbliche ...
non siano gli amici degli amici.
Siano persone qualificate, certificate e selezionate secondo standard internazionali.
Questo dovrebbe essere il minimo.
Grazie.
