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005-1902 Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento in Aula 16_07_2024

005-1902 – Antonio Ferrara – M5S Camera – Intervento sugli alloggi universitari e sull’autonomia degli atenei – Aula, 16 luglio 2024

Grazie, Presidente.

Volevo ricollegarmi anch’io al mio collega Iaria per quanto riguarda il discorso della nomina del commissario straordinario per gli alloggi universitari.

L’articolo 16 del disegno di legge prevede la nomina di questo commissario, che ha poteri straordinari fino al 2026. Però questo commissario, con la capacità di intervenire in maniera sostitutiva in caso di inadempienze, presenta limiti di funzioni che non sono chiaramente definiti.

Quest’ambiguità rischia di portare a un accentramento eccessivo del potere, minando gravemente l’autonomia delle università.

Si tratta di una misura che non solo ignora il principio di sussidiarietà, ma anche la giurisprudenza e la dottrina che dovrebbero tutelare le nostre istituzioni accademiche.

Per quanto riguarda l’autonomia delle università e degli enti per il diritto allo studio, la legge attuale ne mette in pericolo l’autonomia amministrativa, organizzativa ed economica.

La possibilità che il commissario ponga in essere disposizioni che deroghino alle funzioni proprie degli atenei è inaccettabile.

Questo disegno di legge sembra non voler centralizzare ulteriormente il controllo, togliendo agli atenei la capacità negoziale e decisionale su questioni che dovrebbero essere gestite a livello locale.

Il potenziamento della struttura di supporto al commissario, articolo 16-bis, prevede un potenziamento della struttura di supporto al commissario straordinario.

Tuttavia, questa misura sembra essere più una soluzione di facciata che una vera risposta ai problemi degli alloggi universitari.

Senza un chiaro quadro operativo e senza trasparenza sui limiti del potere del commissario, rischiamo di avere una struttura elefantiaca e inefficace, che non risolve i problemi reali degli studenti.

Circa l’integrazione scolastica degli alunni stranieri e il sostegno agli alunni con disabilità, le misure sono vaghe e insufficienti.

Il potenziamento dei percorsi di specializzazione per il sostegno didattico è un passo nella giusta direzione, ma manca di una strategia concreta e sostenibile.

Non basta stanziare fondi senza una chiara pianificazione: il rischio è di vedere iniziative che non hanno un impatto reale e duraturo.

Anche le misure previste per il sostegno degli studenti universitari con disabilità gravissima, articolo 15-bis, sono insufficienti.

Sebbene si parli di incrementi dei fondi, questi sono ancora lontani dal soddisfare le reali necessità di questi studenti.

Il Governo deve capire che la semplice allocazione di risorse non è sufficiente senza una visione strategica e un piano di intervento a lungo termine.

In conclusione, onorevoli colleghi, non possiamo accettare un disegno di legge che, invece di colmare le lacune esistenti, ne crea di nuove.

Si tratta di un disegno di legge che centralizza il potere, riduce l’autonomia delle università e non affronta in modo adeguato i problemi dei nostri studenti, soprattutto quelli più vulnerabili.

Ogni volta ci troviamo di fronte alla situazione in cui le toppe messe da questo Governo sono peggiori delle falle presenti.

È un dovere fermare questa deriva e chiedere al Governo di rivedere questi punti critici.