Video Interventi in aula
072-2682 Antonio Ferrara - M5S Camera - InterventoLEGGE MERCATO E CONCORRENZA in Aula 09_12_2025
Grazie.
Colleghi, colleghe,
nel 2022 questa maggioranza ha vinto le elezioni con una promessa ripetuta ovunque: mettiamo le persone al centro.
C’erano i cittadini, le famiglie, gli anziani, i disabili, le periferie, le aree interne. Era tutto un “prima gli ultimi”: prima chi resta indietro, prima chi ha più bisogno.
Oggi, con questo provvedimento, possiamo dirlo con chiarezza: le persone non sono più al centro. Al centro oggi ci sono i parametri economici, i bilanci, gli indicatori finanziari e le compatibilità di cassa.
Le persone? Sono finite tra le note a piè di pagina.
Il comma 1-ter costruisce un sistema di valutazione dei servizi pubblici locali basato quasi esclusivamente su numeri, costi standard, equilibri finanziari e indicatori tecnici.
Tutto preciso, tutto ordinato, tutto misurabile. Tutto freddo.
Perché un servizio può essere perfetto nei bilanci, promosso nei report, certificato nei controlli e, allo stesso tempo, inerme per un disabile, impraticabile per un anziano e inesistente per una periferia.
È questo esattamente il punto: voi state trasformando i servizi pubblici da strumenti di diritto a strumenti di puro equilibrio contabile.
Il nostro ordine del giorno non chiede rivoluzioni ideologiche, ma solo una cosa estremamente semplice: che nella valutazione dei servizi entrino anche la soddisfazione delle persone, la fruibilità reale, l’accessibilità per chi è più fragile.
Cioè, chiede di riportare e di ritornare alla legge dentro la vita reale, che al momento purtroppo non è così.
Ma qui non siamo davanti solo a un problema tecnico, siamo davanti all’ennesimo voltafaccia politico di questo Governo.
Nel 2022 dicevate: difenderemo i cittadini contro i poteri forti.
Nel 2025 difendete i parametri, le rendite, i grandi gestori.
Nel 2022 dicevate: lo Stato tornerà al centro.
Nel 2025 avete rimesso al centro il mercato senza correttivi, la concorrenza senza tutele, i bilanci senza persone.
Presidente, io non riesco a parlare...
E questo schema del “prima vediamo” lo vediamo ovunque: nella sanità, nei trasporti, nell’energia, nella scuola, nei servizi pubblici locali.
Sempre la stessa storia: prima le promesse, poi i conti e le persone alla fine.
Voi dite di voler migliorare i servizi pubblici, ma come si migliorano dei servizi se non si chiede mai a chi li usa se funzionano davvero?
E come valutate un ospedale solo dal fatturato, senza guardare se i pazienti guariscono?
È come giudicare una scuola solo dal bilancio, senza chiedere ai ragazzi se imparino.
Il nostro ordine del giorno vi dà un esempio e un’occasione semplici: tornare al vostro programma del 2022.
Non vi chiediamo di diventare il MoVimento 5 Stelle.
Vi chiediamo solo una cosa semplice e onesta: essere coerenti con quello che avete promesso agli italiani.
Perché i cittadini vi hanno votato non per avere servizi in ordine nei bilanci, ma per avere servizi giusti nella vita reale.
E tra un servizio che quadra i conti e un servizio che salva la dignità delle persone, uno Stato degno di questo nome dovrebbe scegliere sempre il secondo.
Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle.
