Video Interventi in aula

019- Antonio_Ferrara_vM5S_Camera_Interpellanza_urgente_BEKO in_Aula_15_11_2024

**Intervento dell’Onorevole Antonio Ferrara (M5S) - Interpellanza Urgente sul Futuro dello Stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno**

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, Signor Ministro,

Oggi intervengo in quest’aula per portare all’attenzione del Governo una questione urgente e di grande rilievo, che tocca direttamente il tessuto industriale, economico e sociale del nostro Paese e, in particolare, della provincia di Varese. La vicenda riguarda lo stabilimento Beko di Cassinetta di Biandronno, che, con oltre 2.200 dipendenti diretti e migliaia di lavoratori dell’indotto, rappresenta non solo un’eccellenza del settore degli elettrodomestici in Italia, ma anche un presidio industriale strategico a livello europeo.

**1. Un pilastro per l’economia e l’occupazione di Varese e dell’Italia**

Lo stabilimento di Cassinetta è da decenni un punto di riferimento per il nostro sistema industriale. La sua rilevanza va ben oltre il mero valore produttivo: si tratta di un pilastro per la comunità di Varese e per l’intera Lombardia, un esempio di competenze tecniche avanzate e di know-how specializzato. La chiusura di questo sito, o anche solo una sua parziale riduzione produttiva, avrebbe effetti devastanti su migliaia di famiglie e su tutte le realtà locali che ruotano attorno a questo stabilimento.

Dopo l’acquisizione di Whirlpool EMEA da parte della multinazionale turca Arçelik, Cassinetta è stata integrata nella nuova entità Beko Europe. Tuttavia, la strategia finora adottata da Beko ha suscitato non poche preoccupazioni: già a partire dallo scorso aprile, abbiamo assistito alla chiusura di stabilimenti in Gran Bretagna e in Polonia, con il licenziamento di circa 1.800 lavoratori. È dunque fondamentale sapere se Cassinetta seguirà o meno la stessa sorte.

**2. Il Golden Power: una promessa di tutela per la produzione nazionale**

In questo scenario, è cruciale ricordare che il Governo ha assunto un impegno specifico e vincolante attraverso il Decreto del 1° maggio 2023, che ha conferito la Golden Power proprio per proteggere i nostri siti produttivi strategici. Questo strumento legislativo ha lo scopo di impedire la sovrapposizione di produzioni tra stabilimenti italiani ed europei, per evitare che le multinazionali delocalizzino la produzione a scapito dei nostri lavoratori.

Signor Ministro, è arrivato il momento di attuare concretamente la Golden Power, di non limitarci a proclami ma di utilizzare tutti i mezzi a disposizione per garantire che il piano industriale di Beko sia in piena sintonia con gli impegni presi. Chiediamo di porre un freno a qualsiasi scenario che preveda un ridimensionamento produttivo in Italia a vantaggio di altri siti europei, salvaguardando così i livelli occupazionali e la produttività nazionale.

**3. La mancanza di un piano industriale chiaro da parte di Beko Europe**

Purtroppo, nonostante gli incontri avvenuti in primavera, Beko non ha ancora fornito un piano industriale dettagliato per l’Italia, un documento che dovrebbe chiarire il destino di Cassinetta e le sue prospettive future. Le ripetute richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali sono rimaste senza risposte concrete, lasciando i lavoratori e le loro famiglie in una situazione di incertezza insostenibile. Questa assenza di chiarezza è particolarmente allarmante in considerazione dell’incontro ministeriale previsto per il 7 novembre e del successivo appuntamento del 20 novembre.

È necessario che Beko non si sottragga al confronto e che presenti il proprio piano industriale, assicurando un impegno chiaro e verificabile per preservare le attività in Italia. Le chiusure dei siti di produzione in Polonia e Gran Bretagna non possono essere ignorate: dobbiamo pretendere garanzie concrete che Cassinetta non segua lo stesso percorso.

**4. Le aspettative per l'incontro del 7 novembre: soluzioni, non promesse**

In vista dell’imminente incontro del 7 novembre, siamo qui a richiedere che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy eserciti pienamente il proprio ruolo e le proprie prerogative. L’obiettivo è ottenere non solo risposte, ma soluzioni concrete e impegni formali. Le promesse non bastano più: sono necessarie garanzie operative e verificabili per proteggere il futuro dello stabilimento di Cassinetta, dei suoi lavoratori e dell’indotto che gravita attorno a questa realtà industriale.

Auspichiamo che l'incontro sia un momento di svolta, un’occasione in cui il Governo chieda con fermezza che Beko assuma la propria responsabilità sociale verso il territorio italiano. Ci attendiamo che Beko si impegni formalmente a preservare la missione produttiva di Cassinetta e a evitare qualsiasi riduzione dei livelli occupazionali. Solo così potremo garantire stabilità a migliaia di famiglie e continuare a contare su un polo produttivo che ha reso grande la nostra industria.

**5. L’impatto sociale ed economico per il territorio di Varese**

Onorevoli colleghi, lo stabilimento di Cassinetta non rappresenta soltanto un insieme di posti di lavoro. Si tratta di un motore economico e sociale che coinvolge direttamente l’intero tessuto della provincia di Varese e che ha contribuito a creare benessere, sviluppo e innovazione. Una sua riduzione o chiusura impoverirebbe irrimediabilmente la provincia, non solo sul piano economico ma anche sociale.

Cassinetta è un simbolo di eccellenza per la nostra industria manifatturiera, un’eccellenza che ha fatto della professionalità e della specializzazione un tratto distintivo. Perdere un presidio industriale di tale rilevanza significherebbe disperdere competenze preziose, vanificare decenni di innovazione e sminuire il valore di una comunità che ha costruito la propria identità attorno a questa realtà produttiva.

**6. Le richieste del Movimento 5 Stelle: tutela e sviluppo per Cassinetta**

Alla luce di quanto esposto, chiediamo al Governo di adottare misure concrete, misure che vadano oltre le dichiarazioni e che proteggano la produzione e l’occupazione di Cassinetta. In particolare, ci rivolgiamo al Ministro per sapere:
- Quali azioni urgenti intende intraprendere per assicurare che le attività produttive di Beko in Italia non subiscano ridimensionamenti, in linea con il DPCM del 1° maggio 2023;
- Se intende sollecitare Beko Europe a presentare finalmente il piano industriale, fornendo garanzie specifiche sul mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi, con particolare attenzione al sito di Cassinetta di Biandronno;
- Quali iniziative intenda assumere per promuovere un dialogo costante e trasparente tra Beko e le rappresentanze sindacali, al fine di assicurare la continuità del sito produttivo e la tutela di tutti i lavoratori coinvolti.

**Conclusioni**

In conclusione, Signor Ministro, è arrivato il momento di fare chiarezza e di dare risposte concrete. I lavoratori di Cassinetta non possono vivere nella costante incertezza di perdere il proprio posto di lavoro. Ci attendiamo che il Governo risponda con fermezza, che dia seguito agli impegni presi e che sappia sfruttare ogni strumento normativo a disposizione per proteggere il nostro patrimonio industriale e sociale.

Siamo di fronte a un bivio: garantire un futuro certo a Cassinetta e al suo personale o lasciarli in balia delle decisioni di una multinazionale. Confidiamo che il Governo scelga la strada della tutela, del rilancio e della responsabilità.