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006-1896 Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento in Aula 18_07_2024

006-1896 – Antonio Ferrara – M5S Camera – Intervento sui bonus edilizi e sul “Salva Casa” – Aula, 18 luglio 2024

Grazie, Presidente.

Onorevoli colleghi, il provvedimento in questione viene presentato come un atto di tutela per gli immobili e per la salvaguardia del bene casa.

Si tratta dell’ennesimo tentativo del Governo di mascherare una politica scellerata che danneggia gravemente cittadini e imprese.

Fin dall’inizio della legislatura, il Governo ha scelto di restringere drasticamente l’ambito di applicazione dei bonus edilizi e gli strumenti dello sconto in fattura e della cessione del credito, dimostrando un totale disinteresse per le vere esigenze del Paese.

Tali restrizioni colpiscono indiscriminatamente interventi meritevoli, come quelli realizzati dagli istituti autonomi per le case popolari, dalle cooperative e dagli enti del Terzo settore, e limitano anche le agevolazioni per gli interventi nei comuni colpiti da eventi sismici.

Come se non bastasse, l’ultimo decreto-legge ha introdotto un’ulteriore restrizione sulla possibilità di utilizzare i crediti in circolazione, soprattutto per quanto riguarda le banche, e ha imposto un’estensione obbligatoria delle rate a dieci anni per le detrazioni spettanti ai cittadini.

Questo non è altro che un modo subdolo per frenare l’accesso alle risorse necessarie.

Si ritiene che sia cruciale preservare il legittimo affidamento dei cittadini e delle imprese riguardo all’utilizzo dei bonus edilizi, nonostante l’impostazione originaria degli strumenti sia ormai stravolta dalle continue modifiche apportate da questo Governo inaffidabile.

È indispensabile garantire la massima fruizione dei bonus edilizi, per contribuire ad aiutare i più deboli, soprattutto per interventi qualificati come l’eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento sismico e gli interventi posti in essere dagli enti del Terzo settore.

Tuttavia, sembra che questo Governo abbia a cuore soltanto gli interessi dei più forti, dimenticando completamente chi ha davvero bisogno di sostegno.

Si chiede al Governo di individuare una programmazione strutturale degli incentivi che sia coerente con gli obiettivi europei del 2030, sfruttando l’opportunità di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche del patrimonio edilizio italiano, anziché continuare a prendere decisioni miopi e controproducenti.

Si chiede, inoltre, di rivedere le restrizioni imposte sui bonus edilizi e sugli strumenti dello sconto in fattura e della cessione del credito, affinché non si continui a penalizzare le fasce più deboli della popolazione e le zone colpite da calamità naturali.

In conclusione, questo Governo ha dimostrato una chiara incapacità di gestire in modo equo ed efficace le politiche edilizie e urbanistiche.

Le restrizioni imposte ai bonus edilizi e agli strumenti correlati non soltanto danneggiano economicamente i cittadini e le imprese, ma minano anche la fiducia nei confronti delle istituzioni.

È ora che il Governo riveda le sue politiche e adotti misure che realmente tutelino e supportino il patrimonio edilizio italiano, garantendo un futuro più sostenibile e sicuro per tutti.

Il cosiddetto “Governo del fare” ha dimostrato ancora una volta che il suo fare non significa assolutamente fare bene.