Video Interventi in aula

055-2416 Antonio_Ferrara_M5S_Camera_Interventyo_in_Aula_10707_2025

Seduta n. 508 del 10 luglio 2025, sul DL Infrastrutture strategiche – A.C. 2416-A. L’intervento è sull’ordine del giorno n. 9/2416-A/97 Ferrara, alle 19:12:06.

Grazie, Presidente.

Onorevoli colleghi, oggi siamo chiamati a discutere per le Olimpiadi invernali di Cortina 2026, un evento che era stato, con ben altri obiettivi, sotto il Governo Conte impostato: un basso impatto economico, sostenibilità ambientale, significative ricadute positive per i territori coinvolti.

Oggi, invece, assistiamo a tutt’altro scenario: con questo articolo, infatti, attribuiamo poteri eccezionali all’amministratore delegato della società delle infrastrutture, trasformando il commissario straordinario, con facoltà di operare liberamente in deroga. Mi riferisco alla nuova opera di presa idrica del fiume Boite, un impianto a fune a Cortina, il parcheggio interrato Mottolino a Livigno e il nodo Castione Andevenno in Lombardia.

Il risultato è prevedibile e fin troppo familiare: procedure accelerate, deroghe in nome di una presunta emergenza e una che di trasparente ha davvero poco o nulla. In sostanza, concediamo un lasciapassare per realizzare rapidamente opere che rischiano, una volta finiti i giochi, di diventare ennesimi monumenti allo spreco.

Fa riflettere, colleghi di maggioranza, che proprio voi, così prodighi nell’accusare continuamente chi vi ha preceduto sull’ormai iconica vicenda dei banchi a rotelle, che costarono 120 milioni, tacete oggi di fronte a ben più clamorosi scandali finanziari, legati a queste Olimpiadi!

Oggi il budget dei giochi di Milano-Cortina è lievitato nel silenzio generale: da 1,5 miliardi iniziali fino a 4 e agli attuali 6 miliardi, con un aumento di oltre 2 miliardi solo negli ultimi tempi. Un aumento che, giusto per intenderci, moltiplica per oltre 16 volte la spesa contestata dei banchi a rotelle. Di fronte a ciò, cari colleghi, nessun commento, nessuna indignazione da parte vostra.

Perché tacete? Forse perché i beneficiari di queste operazioni hanno volti amici, parenti illustri o cognomi pesanti? Esempio del giorno, in questo contesto, è la nomina del figlio del Presidente del Senato in ACI, dove meritocrazia e competenza sembrano termini più adatti a un’ironia che a una seria valutazione politica.

È così che intendete gestire il denaro pubblico? È così che volete interpretare la parola trasparenza? Quando parlate di moralità politica e sprechi, abbiate almeno la decenza di guardarvi prima allo specchio perché vi scandalizzate per uno spreco di uno e non vi degnate, ancora di più, del moltiplicatore “spreco olimpico” che supera abbondantemente 15 volte quello dei famosi banchi a rotelle.

Nessuno vuole realmente sapere dove finiscono questi soldi? Forse perché sono destinati a quelli che, ormai, possiamo definire senza timore amichettismo istituzionale? Gli amici istituzionali, detto tra di noi.

Come evidenziato anche in Corte dei conti, la Fondazione Milano-Cortina ha già accumulato, in quattro anni, un patrimoniale di 150 milioni di euro. Nonostante ciò, il silenzio rimane assordante.

Ci chiediamo, quindi: dove sono finiti il vostro rigore morale e la vostra incessante attenzione alle spese pubbliche? Quello che chiediamo oggi al Governo è semplice e doveroso: relazionare immediatamente alle Camere sul reale stato dell’avanzamento delle opere, su ingenti risorse pubbliche stanziate e su contratti e rischi finanziari.

Serve una dimostrazione di responsabilità e trasparenza, non ulteriori deroghe e procedure oscure. È tempo che dimostriate nei fatti la virtuosità amministrativa che tanto invocate quando dovete giudicare gli altri.

Concludo ribadendo che le Olimpiadi possono essere un’occasione di rilancio solo se gestite nel vero interesse della collettività e non come l’ennesima opportunità per distribuire risorse agli amici degli amici. Fate dunque un favore a voi stessi prima ancora che al Paese e, prima di tornare a parlare dei banchi a rotelle, guardatevi allo specchio e iniziate, finalmente, a mostrare quella trasparenza che fino ad oggi vi è totalmente mancata.