Video Interventi in aula
038- 2026 ECONOMIA DELLO SPAZIO Antonio_Ferrara_M5S_Camera_Dichiarazione_di_voto_in_Aula_06_03_2025
Antonio_Ferrara_M5S_Camera_Dichiarazione_di_voto_in_Aula_06_03_2025-4.mp4 corrisponde alla seduta n. 441 di giovedì 6 marzo 2025, sulla dichiarazione di voto finale del MoVimento 5 Stelle sul disegno di legge A.C. 2026-A – Economia dello spazio.
Grazie, Presidente.
Colleghi, Governo, cari amici di Elon Musk che ci ascoltate dall’orbita terrestre bassa, siamo qui per esprimere il nostro voto contrario a un disegno di legge che, con grande enfasi, il Governo ha definito storico per l’Italia.
Hanno ragione: è storico perché è una delle più grandi operazioni di svendita della sovranità nazionale italiana che la nostra Repubblica abbia mai visto.
Ci sarebbe quasi da ammirare la coerenza con cui questo Governo riesce, con precisione chirurgica, a colpire sempre gli interessi sbagliati.
Uno spazio per chi?
Ci dicevano: vogliamo colmare un vuoto normativo. Peccato che lo abbiano riempito con un enorme favore alle multinazionali straniere.
O, ancora: vogliamo creare un’opportunità per le imprese italiane. Certo, se per imprese italiane intendete Leonardo e qualche altra partecipata che assorbe tutti i fondi, lasciando le PMI a raccogliere le briciole.
Ancora: vogliamo garantire la sicurezza nazionale.
Infatti, avete scritto nero su bianco che, in caso di crisi, la gestione della riserva di capacità satellitare nazionale sarà in mano a fornitori esteri.
Ma la perla più grande di questa tragicommedia è la grande contraddizione interna: chi sta mentendo? Il Ministro Urso o il Ministro Crosetto?
Da un lato abbiamo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ci rassicura che costruiremo una rete satellitare nazionale, sicura e strategica per l’Italia.
Dall’altro, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ci dice che non possiamo fare a meno di usare Starlink.
Quindi, di grazia, chi dice la verità?
Abbiamo una strategia nazionale o abbiamo già deciso di mettere il nostro futuro nelle mani di Elon Musk?
L’uomo che un giorno è un genio, il giorno dopo è una minaccia geopolitica; quello che oggi aiuta l’Ucraina e domani spegne i satelliti perché non gli conviene.
E voi volete che la sicurezza nazionale italiana dipenda da questo?
Perché questa è la realtà: se domani Musk decide di staccare la spina, l’Italia rimane al buio.
Complimenti, Governo Meloni.
Questo non è un piano spaziale, è un piano suicida.
Meloni, Musk e il club delle svendite.
Del resto, non c’è da sorprendersi. Questo Governo ha una chiara filosofia: parlare di sovranità mentre la regala agli stranieri.
Meloni si vanta delle sue amicizie con Musk e Trump, mentre firma leggi che rendono l’Italia subalterna alle grandi multinazionali tecnologiche.
Si definiscono sovranisti, ma stanno affidando il nostro futuro aerospaziale a giganti stranieri, senza un vero piano industriale per l’Italia.
Si dicono difensori del Made in Italy, ma non si preoccupano del fatto che le nostre piccole e medie imprese non avranno alcun accesso ai fondi spaziali.
Questo non è un Governo: è un’agenzia di intermediazione per gli interessi dei grandi gruppi stranieri.
Nell’ambito dell’articolo 25 abbiamo presentato proposte serie attraverso gli emendamenti: garantire che la gestione dei dati strategici rimanesse sotto il controllo italiano; creare un fondo reale per le PMI e le startup italiane; dare priorità alla ricerca e allo sviluppo nazionale, invece di spendere miliardi per comprare soluzioni già pronte da altri.
Risultato?
Solo il 10 per cento degli emendamenti presentati in Parlamento è stato accolto.
Il messaggio è chiaro: qui non c’è spazio per le imprese italiane, c’è spazio solo per i soliti noti.
Questa legge avrebbe dovuto lanciarci come protagonisti nell’economia spaziale, sviluppare una filiera industriale competitiva, proteggere l’indipendenza tecnologica.
Invece, cosa fa?
Apre il mercato italiano a giganti stranieri, mette a rischio la sicurezza nazionale, lascia le imprese italiane senza una strategia di crescita.
Questa non è una legge per il futuro.
È un atto di resa.
È un manifesto di un Governo privo di visione, privo di coraggio e privo di ambizione per l’Italia.
Nelle nostre conclusioni, un voto contro per l’Italia.
Noi votiamo no, e non perché pensiamo male, ma perché leggiamo i fatti.
I fatti dicono che il Governo ha regalato il nostro spazio industriale a soggetti esteri.
I fatti dicono che non c’è nessuna strategia per l’industria spaziale italiana.
I fatti dicono che le PMI sono state completamente ignorate.
I fatti dicono che Meloni, Musk e Trump fanno grandi sorrisi insieme, mentre l’Italia si piega ai colossi stranieri.
Noi non ci stiamo.
Noi difendiamo l’Italia, non gli interessi di chi vuole trasformarci in un mercato di consumatori passivi di tecnologie altrui.
Per questo, il MoVimento 5 Stelle vota contro questa legge e oggi diciamo forte e chiaro: l’Italia nello spazio deve volare con le proprie ali, non con quelle di Elon Musk.
Grazie e buona fortuna a chi spera ancora che questa legge porti di buono. Ne avrete bisogno.
E così, cari colleghi, siamo arrivati al capolinea di questo viaggio surreale in cui il Governo Meloni ci racconta di difendere la sovranità nazionale, mentre la impacchetta con un fiocco e la spedisce direttamente a SpaceX.
E sapete qual è la cosa più divertente?
Che, secondo alcuni, vivremmo in un mondo al contrario.
La verità è che il mondo è già al contrario: un Governo che si dice sovranista e svende la tecnologia italiana; un Ministro delle Imprese che promuove le imprese degli altri; un Governo che strilla contro le multinazionali, ma poi si inginocchia davanti a Musk; l’Italia, che avrebbe tutto per essere un leader nello spazio, ma sceglie di fare da comparsa.
Il problema, colleghi, è che non è il contrario del normale: è diventato proprio il nuovo normale.
E a noi, che crediamo in un’Italia di protagonisti, non resta che dire no a questo scempio e continuare a lottare per il vero mondo al contrario: perché l’Italia torni ad essere un Paese giusto, forte e autonomo.
