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004-1665 Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento AUTONOMIA DIFFERENZIATA REGIONI in Aula 18_06_2024
004-1665 – Antonio Ferrara – M5S Camera – Intervento sull’autonomia differenziata – Aula, 18 giugno 2024
Signor Presidente, onorevoli colleghi,
mi trovo oggi di fronte a voi per discutere criticamente il disegno di legge sull’autonomia differenziata.
Un provvedimento che, nonostante le sue intenzioni di promuovere l’autonomia regionale, presenta significative criticità e pone seri interrogativi sulla salvaguardia della sovranità legislativa di questo Parlamento.
Primo fra tutti, voglio sottolineare come il processo di approvazione delle intese tra Stato e regioni, delineato dall’articolo 8, comma 1, limiti gravemente il coinvolgimento del Parlamento.
La Commissione paritetica svolge un ruolo fondamentale nel negoziato di queste intese, ma le sue determinazioni non vengono sistematicamente trasmesse alle Camere per un esame conforme ai regolamenti parlamentari.
Questa lacuna riduce la trasparenza e la partecipazione democratica in un processo che influisce profondamente sull’ordinamento giuridico e amministrativo del nostro Paese.
Per questo, propongo di emendare il testo per garantire che le determinazioni della Commissione paritetica siano trasmesse alle Camere, affinché le esaminino secondo i propri regolamenti.
Questo rafforzerebbe il ruolo di supervisione del Parlamento, assicurando un maggiore allineamento con i princìpi di trasparenza e partecipazione democratica, pilastri della nostra Costituzione.
Il modello proposto dal disegno di legge attuale, invece, sembra marginalizzare il Parlamento, spogliandolo delle sue prerogative.
È di vitale importanza che ogni intesa raggiunta con le regioni non limiti, neppure indirettamente, la potestà legislativa del Parlamento nazionale.
Le leggi che approviamo devono avere un’applicazione uniforme e non possono dipendere dal grado di autonomia differenziata di ciascuna regione.
Questo è fondamentale non solo per garantire la coerenza legislativa, ma anche per mantenere l’unità giuridica ed economica della Repubblica, come prevede l’articolo 5 della nostra Costituzione.
In conclusione, mentre riconosciamo la necessità di modernizzare e adattare le strutture amministrative alle realtà locali, è nostro dovere assicurare che tali cambiamenti non erodano le fondamenta del nostro sistema democratico e legislativo.
Chiedo, quindi, a tutti voi, onorevoli colleghi, di sostenere l’emendamento proposto, per rafforzare il controllo parlamentare e garantire che ogni cambiamento rispetti i princìpi costituzionali che ci governano.
Delle due, l’una: o state commettendo errori consapevolmente, oppure ciò che ritenete essere la luce in fondo al tunnel non è una via d’uscita, ma il treno dell’autonomia differenziata che sta per travolgervi completamente.
