Video Interventi in aula
036-2026 Economia dello spazio - Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento in Aula 06_03_2025-3.mp4
Intervento in Aula 06_03_2025-3.mp4 corrisponde alla seduta n. 441 di giovedì 6 marzo 2025, sul disegno di legge A.C. 2026-A – Economia dello spazio. È il terzo intervento Ferrara della giornata
Grazie, Presidente.
Alla fine siamo qui a parlare dell’articolo 25, ovvero quello che dovrebbe garantire una riserva di capacità trasmissiva nazionale.
Eppure, la domanda è sempre la stessa: questa legge serve davvero a proteggere l’Italia o la espone ancora di più a dipendenze esterne?
Perché quando si parla di trasmissioni satellitari, sicurezza e crittografia, non parliamo solo di tecnologia, ma di geopolitica.
Parliamo di controllo delle informazioni, della sovranità digitale, della capacità di un Paese di essere indipendente dalle infrastrutture strategiche.
E allora chiediamoci: ma questa legge garantisce tutto questo?
La risposta è no.
Il rischio della dipendenza tecnologica, oggi, senza un serio piano industriale, è concreto.
Rischiamo di finire prigionieri di chi controlla le reti satellitari, i dati e la crittografia.
Chi garantisce che le nostre comunicazioni militari e istituzionali non siano soggette a influenze esterne?
Chi assicura che la gestione della crittografia non sia nelle mani di chi, domani, potrebbe decidere di staccarci la spina?
Dov’è il vero investimento sulle tecnologie italiane, sulle infrastrutture nazionali, su un sistema che renda l’Italia autonoma nel lungo periodo?
Non possiamo permetterci di avere una sovranità solo sulla carta, mentre nella pratica siamo vincolati a fornitori privati o a soggetti stranieri che decidono quando e come fornirci i servizi critici.
E qui entra la geopolitica.
Chi oggi controlla le comunicazioni spaziali ha il controllo delle informazioni globali.
E se non siamo noi a decidere, saranno gli altri a farlo per noi.
Il paradosso del Governo è sempre lo stesso: sovranisti quando fa comodo.
Ripetiamo: non si tratta di una battaglia contro SpaceX, contro Starlink o contro le nuove tecnologie.
Si tratta di garantire che l’Italia sia protagonista e non solo cliente.
Eppure, mentre altri Paesi proteggono gli asset strategici, ci ritroviamo con un Governo che lascia le porte aperte e spera che qualcuno dall’estero ci tuteli.
Un Governo che parla di sovranità, ma poi affida la sicurezza digitale e delle comunicazioni ai privati stranieri.
E mentre discutiamo di tutto questo, dall’altra parte c’è chi lancia messaggi minacciosi, come se il Parlamento fosse un fastidio da gestire.
Ecco, l’Italia non può permettersi di essere considerata un Paese in affitto, in cui le leggi si scrivono per compiacere qualche grande azienda internazionale.
Questa è un’occasione persa per l’indipendenza tecnologica.
L’articolo 25 avrebbe potuto essere un punto di svolta per l’Italia nello spazio, per la nostra autonomia digitale e strategica.
Invece, così com’è, rischia di renderci ancora più dipendenti da tecnologie che non controlliamo, non possediamo e non possiamo gestire in autonomia.
Questa non è sovranità.
Questa non è strategia.
È una resa mascherata da progresso.
E noi del MoVimento 5 Stelle non ci stiamo.
