Video Interventi in aula

045-2280 Antonio Ferrara - M5S Camera - Intervento in Aula 11_06_2025

seduta n. 491 dell’11 giugno 2025, sul disegno di legge A.C. 2280 – Legge di delegazione europea 2024, durante l’esame degli ordini del giorno. L’intervento è sull’ODG 9/2280/3

Onorevoli colleghi, Presidente,

il Governo, che doveva presentare questo disegno di legge entro febbraio, ci sorprende invece con una puntualità da orologio rotto: sembra arrivato con sette mesi di ritardo.

Evidentemente, anche il calendario è delegato a qualcuno che dorme sonni profondi al Ministero competente.

Tra le varie direttive, spunta fuori quella sull’efficienza energetica, che finalmente definisce la povertà energetica.

Forse qualcuno al Governo ha scoperto anche l’acqua calda: meglio tardi che mai.

Ma a noi resta il dubbio che questa grande scoperta sia avvenuta per puro caso.

La povertà energetica colpisce tante famiglie e, mentre il Ministero competente naviga sereno tra un rinvio e l’altro, queste famiglie continuano a pagare conti esorbitanti.

Considerato che servono interventi seri, non chiacchiere da conferenza, e che risolvere il problema della povertà energetica significa tutelare ambiente, salute e, soprattutto, le tasche dei cittadini, il Governo si impegni, invece di limitarsi a slogan, ad adottare rapidamente misure vere e incisive.

Obbligare i distributori energetici a destinare una quota minima di risparmio energetico per interventi reali a favore delle famiglie vulnerabili, evitando l’ennesima operazione di facciata.

Aggiornare velocemente la normativa per una strategia nazionale contro la povertà energetica concreta e coerente, smettendo finalmente di rimanere in attesa di tempi migliori.

Esentare subito dall’imposta sul reddito i contributi destinati a chi vive in povertà energetica, per incentivare davvero interventi di efficientamento energetico.

Concludo ricordando al Governo, il sedicente Governo del fare, che finora ci ha mostrato principalmente cosa significa fare promesse, fare rinvii e, soprattutto, fare confusione.